Furore ( The Grapes of Wrath )

“Le strade pullulavano di gente assetata di lavoro, pronta a tutto per il lavoro. E le imprese e le banche stavano scavandosi la fossa con le loro stesse mani, ma non se ne rendevano conto. I campi erano fecondi, e i contadini vagavano affamati sulle strade. I granai erano pieni, e i figli dei poveri crescevano rachitici, con il corpo cosparso di pustole di pellagra. Le grosse imprese non capivano che il confine tra fame e rabbia è un confine sottile. E i soldi che potevano servire per le paghe servivano per fucili e gas, per spie e liste nere, per addestrare e reprimere. Sulle grandi arterie gli uomini sciamavano come formiche, in cerca di lavoro, in cerca di cibo. E la rabbia cominciò a fermentare.” 

Un grande romanzo di John Steinbeck, un buon film, anno 1940, di John Ford, e forse l’ultimo lavoro veramente significativo di Springsteen, la cui copertina era l’aggancio per indovinare il romanzo.

Malgrado tutte le porcherie che hanno combinato ( e continuano a farlo )  nel mondo, la cultura americana mi ha sempre affascinato. Contraddizione? Forse sì. Ma Steinbeck, London tanti altri sono un’ottima scusa…

Leggetelo, guardatelo, ascoltatelo.