საქართველო / Georgia

L’idea di attraversare la Georgia in bicicletta è il risultato dei quattro viaggi precedenti in direzione est, e l’inevitabile prodotto di fattori diversi. Potrei elencarli motivandoli accuratamente, ma mi accontenterò di confessare che, molto semplicemente, ormai mi sembra di essere diventato l’ago di una bussola in cui il polo magnetico è nascosto su qualche altopiano, ben celato tra le catene montuose dell’Asia Centrale. Per cui questo viaggio è un tassello di tale processo.

E dopo aver percorso 900 km di questo territorio, così fieramente rivendicato dai georgiani come culla della civiltà,  arrivi quasi a convincerti che forse hanno davvero ragione.

Montagne che arrivano a 5000 metri, distese di steppa spazzata del vento e boschi lussureggianti quasi da foresta equatoriale che sfumano in vegetazione alpina. Una natura che avvolge e ti respinge nel medesimo tempo, fino a conquistarti, anche grazie a un popolo molto accogliente, che spesso ti impedisce di montare la tenda per ospitarti nelle loro case ,  in piccoli paesi sparsi ricchi di storia, che hanno resistito alle invasioni ricorrenti in questa regione.

  

 

 

Certo serve  un minimo di spirito di adattamento, ma io preferisco spenderlo qui piuttosto che in code interminabili su qualche autostrada o per visitare musei alla moda.

Concludo mettendomi a disposizione di chi voglia notizie di prima mano e sottolineando che in più di tre settimane non ho mai avuto la sensazione dei pericoli che tanti paventano, quando si esce dai comodi flussi del turismo di massa.